social media in Iran
Social Media

I social media in Iran

I social media sono ormai usati a livello globale come strumento di comunicazione tra le persone e l’Iran, nonostante le restrizioni legali all’accesso, non fa eccezione. La bassa età media della popolazione e le buone connessioni, sia mobili che su linea fissa, determinano numeri rilevanti rispetto ai paesi vicini : gli utenti internet iraniani sono oltre 56 milioni, pari a circa il 70% della popolazione.

La maggior parte dei Social Networks occidentali sono bloccati dalle autorità iraniane, inclusi Facebook, Twitter, Youtube e Google+. Per questa ragione quasi la metà degli iraniani online accede a queste app attraverso connessioni VPN (reti virtuali private). Ci sono poi dei social locali molto popolari tra gli utenti, generalmente strutturati come gli equivalenti “internazionali”.

Quali social ?

Il primo social network a diffondersi e ad essere bloccato, nel 2009, è stato Facebook : gli iscritti in Iran sono circa 5 milioni ma la necessità di utilizzare una VPN per accedervi ne sfavorisce l’utilizzo quotidiano e ne ha diminuito la popolarità, specie tra i più giovani. Stessa sorte è toccata a Twitter, anch’esso inacessibile dal 2009, ma è da notare come molte personalità politiche iraniane abbiano comunque un profilo twitter attivo, il più seguito ad esempio è il Ministro degli Esteri Javad Zarif con oltre 1 milione di followers nel mondo.

Profili social iraniani

 

Attualmente le due piattaforme social più utilizzate dagli iraniani sono Instagram e Telegram :

  • Instagram – L’Iran è l’ottavo paese al mondo per numero di iscritti ad Instagram, oltre 24 milioni. Questa app – originariamente nata per condividere immagini – è molto popolare tra gli iraniani come strumento per esprimere la propria individualità e come opportunità per intrecciare amicizie e relazioni; per evitare di incorrere nella censura e per tutelare la propria privacy, molti profili sono tuttavia privati. Il profilo pubblico più seguito è quello dell’attrice Mahnaz Afshar con quasi 8 milioni di followers, la maggiorparte degli influencers iraniani sono tuttavia attivi nei settori della moda e del make-up.
  • Telegram – L’applicazione di messaggistica istantanea russa vanta quasi 50 milioni di utenti in Iran. Una così ampia diffusione ha reso Telegram una piattaforma popolare per ogni tipo di utilizzo : gruppi di discussione, canali dedicati ai più disparati argomenti, vendita di beni e servizi, etc. In seguito alle proteste del maggio 2018, Telegram è stato bloccato per ordine delle autorità per ragioni di “sicurezza nazionale” ma solo una parte degli utenti è migrata verso servizi alternativi, come Whatsapp (liberamente accessibile) o Soroush (alternativa iraniana autorizzata).

Tra i social media locali, il più importante è sicuramente Aparat : si tratta di una piattaforma per la condivisione di video molto simile a YouTube, fondato nel 2011 ed attualmente è il sito più visitato in Iran dopo Google.

Conclusioni

Dall’analisi dei social media in Iran emergono alcuni aspetti interessanti :

  • i blocchi e le censure non hanno impedito la diffusione dei social, specialmente tra i più giovani ;
  • dove i blocchi hanno avuto una maggiore efficacia, si sono sviluppati social equivalenti ma con contenuti “moderati” ( vd. YouTube = Aparat ) ;
  • i contenuti maggiormente veicolati attraverso il social più popolare (Instagram) non differiscono molto rispetto alle tendenze occidentali ;
  • il tentativo di sostituire il servizio di messaggistica Telegram con una versione nazionale autorizzata non ha sinora avuto successo ;
  • nonostante il divieto formale, tutte le principali figure pubbliche iraniane hanno profili ufficiali sui social ( principalmente Twitter ) e li utilizzano come strumento di comunicazione delle proprie posizioni ufficiali.

 

 

 

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