Persepoli al tramonto
Cultura,  Viaggi

Il calendario persiano

In Iran la data si calcola in modo differente dal nostro : il calendario solare persiano, di origine pre-islamica e zoroastriana, è costituito da 365 giorni e 12 mesi, i primi 6 sono di 31 giorni, i successivi 5 di 30 e l’ultimo di 29 (30 ogni 4 anni). L’anno inizia con il primo giorno di primavera (Nowruz = “nuovo giorno”), quindi il 21 marzo (22 negli anni bisestili) : le settimane intorno a questa data sono contraddistinte da festeggiamenti in tutto il Paese, le scuole e molti uffici sono chiusi e le persone viaggiano per andare a trovare i parenti o anche solo per visitare qualche città. L’inizio del nuovo anno, essendo calcolato astronomicamente, non cade automaticamente sempre alla stessa ora ogni anno, ma varia di volta in volta.

I nomi dei mesi risalgono alla mitologia persiana :

  • la primavera è costituita da Farvardin (21 marzo/20 aprile), Ordibehesht (21 aprile/21 maggio) e Khordad (22 maggio/21 giugno);
  • l’estate comprende Tir (22 giugno/22 luglio), Mordad (23 luglio/22 agosto) e Shahrivar (23 agosto/22 settembre);
  • i mesi autunnali sono Mehr (23 settembre/22 ottobre), Aban (23 ottobre/21 novembre) e Azar (22 novembre/21 dicembre);
  • in inverno infine abbiamo Day (22 dicembre/20 gennaio), Bahman (21 gennaio/19 febbraio) e Esfand (20 febbraio/20 marzo).

Come per il calendario islamico, l’era persiana inizia il 21 marzo dell’anno dell’Egira, la fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, ossia l’anno 622 della nostra era : siamo quindi nel 1397 e tra pochi mesi si festeggerà l’arrivo del 1398.

Convertire una data del “nostro” calendario in quella corrispondente persiana è una operazione abbastanza complicata, possiamo consultare una tabella di conversione o utilizzare una calcolatrice come questa :

 
Questo calendario, poco noto nel mondo occidentale, è il più accurato fra quelli di largo uso : mentre il calendario gregoriano presenta un errore di un giorno ogni 3.226 anni, quello persiano necessita una correzione ogni 141.000 anni. Esso infatti individua gli anni bisestili con un sofisticato procedimento di intercalazione; inoltre fissa l’inizio dell’anno in un fenomeno naturale, il verificarsi dell’equinozio di primavera da osservare di anno in anno con osservazioni astronomiche. Nella storia persiana si è sempre attribuita grande importanza all’adozione di un calendario accurato : i persiani furono tra i primi popoli a preferire il ciclo solare a quello lunare, sottolineando il grande significato simbolico attribuito al sole.

Per viaggiare in Iran, è fortemente consigliato imparare i numeri persiani (arabi) così da poter poter leggere le date e gli orari sui biglietti di bus/aerei o anche solo per capire i prezzi esposti nei negozi. Ricordate che si legge sempre da destra a sinistra :

Numeri persiani

Quello persiano non è tuttavia l’unico calendario utilizzato in Iran : il calendario lunare musulmano è infatti il riferimento per le festività religiose. Ad esempio il Muharram, primo mese dell’anno islamico, è una festività  particolarmente sentita nel mondo sciita iraniano che commemora la battaglia di Kerbala, nel corso della quale morì il figlio di Alì, Hossein. Tale commemorazione raggiunge il suo apice il 10 del mese, giorno della Ashura.

(la foto introduttiva – Persepoli al tramonto – è dell’autore dell’articolo, ©2018 Andrea Ricordi )

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