Kang, Iran
Destinazioni,  Viaggi

Il villaggio di Kang

Nella regione del Razavi Khorasan nel nord-est dell’Iran, non lontano dai confini con Turkmentistan ed Afghanistan, si trova Mashhad, la seconda città iraniana per numero di abitanti. Mashhad è una meta di pellegrinaggio per gli sciiti di tutto il mondo grazie alla presenza del santuario dedicato ad Ali Reza, l’ottavo imam sciita : ogni anno oltre 20 milioni di pellegrini e turisti (sia iraniani che stranieri) visitano la città. Nei dintorni della città ci sono diversi punti di interesse, tra questi merita sicuramente una visita Kang.

Il villaggio

Kang è un antico villaggio costruito a terrazze sulle pendici del monte Binalood, si trova a circa 45km da Mashhad e le sue origini risalgono ad oltre 3000 anni fa. Le case disposte su più livelli e costruite con mattoni di fango, quasi aggrappate alla montagna, i vicoli acciottolati, le ripidi scalinate ed in generale l’atmosfera di trovarsi in un luogo “fuori dal tempo” rendono Kang una destinazione molto emozionante e scenografica, sicuramente consigliata ai viaggiatori più avventurosi ed agli appassionati di fotografia di viaggio.

Lo status sociale di ogni famiglia è indicato dalla posizione della sua casa all’interno del villaggio : più è in alto la tua casa, più alto è il tuo livello sociale. In un luogo in cui il tetto di qualcuno è il cortile di qualcun altro, la posizione delle case è una chiara indicazione della gerarchia sociale. La maggior parte delle case sono costruite con fango e legno, molte delle quali con aggiunte di porticati all’apparenza molto precari ma evidentemente resistenti. Il cimitero del villaggio ha antiche tombe con simboli e segni storici, su ogni tomba è indicata la tribù, il lavoro ed il sesso del defunto.

La gente

Anche a Kang – come nel resto del Paese – le persone sono gentili ed ospitali, in un modo per noi (purtroppo) inusuale : passeggiando per le viuzze del paese, sicuramente riceverai un invito ad entrare in qualche casa per bere un tè. Il turismo di massa non è ancora arrivato da queste parti e quindi la curiosità verso i viaggiatori indipendenti che arrivano da altri paesi è alta, personalmente mi è capitato di trascorrere un piacevole pomeriggio ospite di una intera famiglia, riunita per l’occasione ed entusiasta di comunicare per quanto possibile date le differenze linguistiche : essere accompagnati da qualcuno che parli il farsi aiuta a vivere al meglio l’esperienza, ma non è essenziale.

Gli abitanti di Kang si guadagnano da vivere attraverso l’agricoltura, frutteti ben coltivati di mele, ciliegie, noci, uva e bacche bianche circondano il villaggio. Anche l’allevamento e la tessitura dei tappeti sono attività abbastanza diffuse. Gli asini trasportano merci su e giù per il villaggio e lungo le strette e ripide stradine che si inerpicano sulla montagna capita anche di assistere a scene inconsuete, come questa lite tra vicini di casa :

Informazioni pratiche

– come arrivare : il punto di partenza è Mashhad da cui si può arrivare – in un’ora circa – a Kang in taxi o in bus (tre volte al giorno). Molte sistemazioni a Mashhad organizzano gite in giornate con trasporto e guida ;
– dove dormire : conviene sicuramente fare una escursione in giornata e alla sera tornare a Mashhad, ma se vuoi fermarti per la notte ci sono alcune semplici sistemazioni domestiche (basta chiedere in giro, niente siti web) ;
– quando andare : siamo a 1700mt., circondati da montagne, meglio evitare l’inverno a meno di non amare la neve;
– mangiare : portati il pranzo al sacco, in alternativa lungo la strada troverai qualche negozietto di alimentari e un paio di caffè ; se ti fermi per la notte, il tuo ospite ti preparerà anche una cena tradizionale ( ad es. Kang Kohan Ecolodge )
– souvenir : acquisti locali consigliati sono le bacche rosse di crespino, lo zafferano e lo zucchero candito; c’è anche un tipo di pane locale cotto con patate ed erbe di montagna.

Fotografare

Come nel resto dell’Iran, se chiedi educatamente il permesso quasi tutte le persone (ad eccezione delle donne anziane) saranno felici di farsi fotografare. Molti chiederanno anche di fare una foto insieme o di poterti fotografare a loro volta ! Per ottenere la vista migliore sul villaggio, quella della foto in copertina, appena arrivati al parcheggio del paese devi salire per circa 15/20 minuti lungo la stradina sterrata sulla sinistra e ti troverai davanti agli occhi la collina coperta di case :

Conclusioni

Le autorità locali stanno promuovendo il villaggio di Kang come destinazione turistica : vista la vicinanza con la affollatissima Mashhad è solo una questione di tempo prima che molti turisti scoprano questo piccolo gioiello ! Il mio consiglio è quindi di includerlo nel tuo prossimo viaggio in Iran prima che perda tutta la sua autenticità, non te ne pentirai !

( le foto ed i video sono dell’autore dell’articolo – ©2018 Andrea Ricordi )

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