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Cani a Teheran : nuovi divieti

Sebbene nella religione islamica i cani siano considerati impuri, in Iran nessuna legge impedisce di possederne uno. La vita dei possessori di cani è comunque difficile : è infatti formalmente vietato tenerne uno in appartamento e spesso la polizia interviene su segnalazione dei vicini di casa che si sentono disturbati. Anche portare il cane in un luogo pubblico non è permesso a meno che il cane non sia in una gabbia speciale di trasporto o abbia una funzione specifica (cani guida per ciechi) : questo divieto è tuttavia poco rispettato nella prassi.

Oggi il quotidiano riformista iraniano Shargh riferisce che il capo della polizia di Teheran, Hossein Rahimi, ha vietato di passeggiare con i cani in luoghi pubblici e di trasportarli in auto.

Non è la prima volta che le autorità iraniane intervengono pubblicamente su questo argomento : tra il 2010 ed il 2014 alcuni parlamentari avevano cercato – senza riuscirci – di convertire dei divieti generici in una legge specifica con sanzioni aggravate.

Nelle ultime settimane il dibattito pubblico sui cani domestici si è riacceso in Iran in seguito ad un fatto di cronaca : due cani addestrati hanno aggredito e ferito gravemente una ragazzina a Lavasan, una cittadina nei dintorni della capitale.

Abbas Jafari Dolatabadi, procuratore di Teheran, riferendosi all’incidente di Lavasan, ha dichiarato : “La magistratura si occuperà di tutti i casi di cani domestici che infastidiscano in qualsiasi modo le persone nei luoghi pubblici, ma occorre distinguere tra il semplice passeggiare con un cane e l’essere molesti”. Ad oggi non c’è però consenso su chi debba valutare la gravità della molestia arrecata dai cani : la polizia si è finora dimostrata più severa, governo e giudici hanno invece seguito una linea più moderata.

Secondo alcuni osservatori, la presa di posizione del capo della polizia di Teheran è mirata da un lato a placare le critiche dei media conservatori, dall’altro a fare pressione sul sistema giudiziario perché intervenga con maggiore severità.

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