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L’Iran apre alle criptovalute per favorire il turismo ?

Quando nel maggio 2018 gli USA si ritirarono unilateralmente dal JCPOA (il cosiddetto “accordo sul nucleare”) e ripristinarono severe sanzioni contro l’Iran, molti temevano che il settore turistico iraniano, in continua crescita negli ultimi anni, avrebbe subito un duro colpo.

Ma mentre il numero di turisti, soprattutto dall’Europa, è diminuito, la svalutazione del rial iraniano ha attirato molti altri turisti stranieri in Iran, specialmente dai paesi limitrofi. Il rial ha infatti perso oltre il 60% del suo valore nel 2018, rendendo l’Iran – che già era una destinazione turistica competitiva dal punto di vista dei prezzi – ancora più economico.

Svalutazione del rial iraniano negli ultimi 24 mesi

A causa delle limitazioni alla circolazione del denaro per le sanzioni USA, le criptovalute e la tecnologia blockchain sono diventate di recente temi caldi in Iran : molti progetti di alto profilo sono attualmente in corso nel Paese e non sorprende, quindi, che il collegamento tra turismo e criptovalute sia oggetto di attenta valutazione sia da parte del governo che del settore privato.

Attualmente il settore turistico iraniano è fortemente penalizzato dalle limitazioni alle transazioni finanziarie : un turista che vuole visitare il Paese può utilizzare solo contanti, le carte di credito/debito internazionali non funzionano e non è possibile ricevere/inviare pagamenti attraverso un bonifico bancario. Un sistema di valuta digitale nel settore turistico potrebbe risolvere proprio questo problema : se gli ostacoli di pagamento venissero superati, l’Iran potrebbe attirare molti più turisti stranieri che, oltre a generare entrate in valuta estera, creerebbero molte opportunità di lavoro.

Vedremo una criptovaluta ufficiale iraniana ?

Il Cultural Heritage, Handicrafts and Tourism Organization of Iran (CHTO) sta prendendo in considerazione molte opzioni, tra cui la creazione di una criptovaluta “ufficiale” : secondo alcune fonti, l’Iran starebbe cercando di formare una partnership con l’India nel tentativo di istituire una moneta digitale comune, contribuendo così a sviluppare forti legami turistici tra i due paesi.

In attesa di sviluppi futuri, ci sono già alcune realtà che utilizzano le criptovalute per facilitare il turismo in Iran : è il caso di Iran by Bit, una start-up avviata da alcuni giovani imprenditori persiani che propone servizi per i viaggiatori (prenotazioni, tour, sim locali, carte di debito) interamente pagabili (anche) in Bitcoin.

Il team di Iran-by-Bit

“Una cripto statale non può soddisfare nessuno dei requisiti di accessibilità, accettabilità e affidabilità richiesti ad una valuta locale per il turismo”, ha detto a Al-Monitor Ziya Sadr, di IranbyBit. “D’altra parte, una criptovaluta ampiamente accettata e accessibile come il Bitcoin può da subito aiutare le piccole imprese turistiche, consentendo ai loro clienti, provenienti da qualsiasi parte del mondo, di spendere i loro soldi in Iran”

(fonti : Bitcoinnews, Al-Monitor, Coingeek)

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