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Rouhani contro la censura dei social media

Il presidente iraniano Hasan Rouhani ha dichiarato che gli sforzi del suo Paese per censurare Internet sono stati un fallimento. Parlando alla televisione di Stato, ha affermato che restringere l’accesso all’informazione si è rivelata una scelta controproducente : “Non abbiamo libertà dei media in Iran, abbiamo solo una radio-televisione di proprietà statale, quindi tutti si sono precipitati sui social media” per informarsi.

Secondo il Presidente è quindi necessario superare il monopolio televisivo, aprendo le frequenze anche ai privati o a realtà editoriali diverse. Il successo di internet e dei nuovi media, avvisa Rouhani, è dovuto proprio al fatto che essi consentono una pluralità di voci e garantiscono spazi anche a quanti non trovano nei media tradizionali una via per comunicare.

Il profilo Instagram dell’ Ayatollah Khamenei

“Non possiamo arginare – ha aggiunto – l’impatto delle moderne tecnologie sulla vita delle persone” e una politica di “resistenza” rappresenta “un approccio fuori dal tempo”. 

Di fronte all’uso di un linguaggio violento sui social, per Rouhani “la soluzione non è né il filtro dei contenuti, né abbandonare il cyberspazio alla mercé degli estremisti”, al contrario è necessario “formare all’uso e garantire una maggiore consapevolezza nell’utilizzo di questi strumenti”.

“Combattere la volontà generale della gente non è giusto, né legale né legittimo” ha concluso il Presidente Rouhani, “non possiamo opporci alla volontà popolare”.

In Iran i social media sono censurati e per accedervi è necessario utilizzare dei software VPN, cio’ nonostante i principali esponenti politici del Paese hanno profili ufficiali sui Twitter o Instagram.

(Fonti : Euronews, AsiaNews )

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