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L’isola di Qeshm

Qeshm è l’isola più grande del Golfo Persico e rappresenta una alternativa interessante rispetto ai classici tour dell’Iran. Sebbene sia una meta molto popolare per gli iraniani a causa del regime fiscale favorevole (è zona duty free, quindi in aeroporto vedrete gente che torna a casa con grosse TV ed elettrodomestici !), le sue attrazioni geologiche, paesaggistiche e culturali la stanno rendendo una destinazione sempre più interessante anche per i viaggiatori internazionali. La ricchezza naturalistica dell’isola di Qeshm è stata riconosciuta dall’Unesco che l’ha inserita nell’elenco dei suoi Global Geoparks. Oltre alla natura, Qeshm è anche affascinante per il modo in cui ha saputo difendere le proprie tradizioni culturali : a differenza del resto dell’Iran la popolazione è quasi interamente di religione musulmana sunnita, sia l’aspetto fisico dei suoi abitanti che il dialetto locale ricordano i paesi arabi, dalla cucina locale a base di pesce alle coloratissime maschere indossate dalle donne nei villaggi vi accorgerete presto di essere in un posto davvero unico.

In questa guida cercherò di dare tutte le informazioni necessarie per organizzare una visita in piena autonomia come ho fatto io.

Informazioni generali

Superficie : 1336 km/q (più o meno come l’isola di Rodi, in Grecia)

Abitanti : circa 160.000

Visto : da gennaio 2018 il visto turistico non è più richiesto, a differenza di quanto accade nel resto dell’Iran, per permanenze fino a 14 giorni (estendibile). Tale agevolazione è negata a chi abbia un visto israeliano sul passaporto o qualsiasi altro tipo di connessione con Israele.

Valuta : Rial iraniano (IRR), il cambio varia molto per cui controllate sempre qui prima di cambiare i vostri euro nei cambiavalute (“sarafì”) che si trovano in tutte le città iraniane. Nei piccoli villaggi non ci sono banche o sarafì, per cui assicuratevi di avere abbastanza Rial prima di lasciare Qeshm town. Le carte di credito/debito internazionali (Visa, MasterCard, American Express, Maestro, etc.) in Iran non funzionano, gli ATM accettano solo carte locali : partite quindi dall’Italia con contanti sufficienti per tutto il viaggio.

Sicurezza : l’Iran è in generale un paese molto sicuro rispetto a come siamo abituati in Europa, Qeshm in particolare è una zona tranquilla abitata da persone gentili ed ospitali. Per aggiornamenti sulle condizioni di sicurezza potete consultare il sito Viaggiare Sicuri .

Quando andare

Siamo nel Golfo Persico e quindi il clima è semi-equatoriale : molto caldo ed umido per buona parte dell’anno, diciamo da aprile a fine ottobre. Il mio consiglio è quindi di visitare l’isola in tardo autunno/inverno, quando il clima è piu’ piacevole e sicuramente non avrete freddo. Nei mesi più caldi in casa si vive con l’aria condizionata sempre accesa e quando andate in giro portatevi una buona scorta d’acqua, si suda molto. Non piove praticamente mai. Nella tabella che segue potete farvi un’idea piu’ accurata mese per mese :

Come arrivare

In aereo : proprio al centro dell’isola c’è un aeroporto internazionale (GSM) dove si può arrivare con Qeshm Air (da Tehran, Shiraz, Isfahan, Tabriz, etc.), Iranair (da Tehran) e Mahan (da Tehran e da Kerman). I voli charter con compagnie minori sono abbastanza frequenti ma non fateci troppo affidamento. Da segnalare il volo economico giornaliero da Dubai con Qeshm Air : il nuovo regime “Visa free” rende Qeshm una interessante escursione per chi si trova negli Emirati. I voli sono acquistabili in Iran presso qualsiasi agenzia viaggi ed hanno un costo fisso (meno di 50 euro) indipendentemente dall’anticipo con cui li acquistate. Dall’Italia l’acquisto non è impossibile ma è un po’ più complicato : le principali compagnie aeree iraniane hanno filiali in Europa ed i pagamenti possono essere fatti solo con bonifico bancario. Una alternativa è il sito 1st Quest dove potete cercare voli, confrontare prezzi e prenotare con carta di credito : il sito è in Estonia e non è collegato direttamente alle compagnie aeree.

In Bus : sembra un controsenso trattandosi di un isola, ma ci sono bus che vengono traghettati sull’isola dove fanno poi alcune fermate. Da Shiraz e da Yazd ci vogliono circa 10 ore di viaggio, ovviamente inframezzate da brevi soste, ed il biglietto è economico (circa 10 euro). Il consiglio è di prendere sempre un bus notturno VIP dove le poltrone sono piu’ spaziose e reclinabili così da (provare a) dormire e guadagnare tempo utile per la visita dell’isola. Per informazioni aggiornate su orari e per prenotare il vostro posto potete utilizzare il sito 1stQuest o – una volta in Iran – rivolgervi a una qualsiasi agenzia viaggi.

Via Mare : dalla città costiera di Bandar Abbas ci sono traghetti molto frequenti (ogni 30 minuti), potete acquistare il biglietto direttamente al porto passeggeri – Shadih Haqani, vicino al bazaar – ed arrivare sull’isola in meno di 1 ora. Bandar Abbas è un centro di grandi dimensioni, facilmente raggiungibile da tutte le città iraniane via bus, aereo e in alcuni casi anche in treno.

L’ingresso del porto passeggeri di Qeshm

Dove dormire

Nella città di Qeshm ci sono molte sistemazioni ma generalmente più indicate per gli iraniani in cerca di acquisti convenienti nei centri commerciali duty free. La maggior parte delle cose interessati si trovano dall’altra parte dell’isola : quasi tutti i villaggi hanno piccole pensioni familiari ma le informazioni online sono poche. Per esperienza personale, vi consiglio di affidarvi ad Assad : il suo B’n’B si trova nel villaggio di Dulab, a circa 100km dal porto di Qeshm ma a soli 5 minuti dal mare e vicino a molte attrazioni naturalistiche. Assad parla un buon inglese, lo potete contattare via whatsapp e una volta sull’isola vi fornirà un servizio di pensione completa, la possibiltà di organizzare escursioni con auto/moto in tutti i luoghi più interessanti di Qeshm e soprattutto la grande opportunità di immergervi pienamente nella vita dell’isola (ad esempio andando a pesca, cucinando ricette persiane o conoscendo la sua famiglia). Il mio gradimento è confortato anche dalle recensioni su Tripadvisor, dove Assad è primo tra tutte le sistemazioni sull’isola !

Dove mangiare

Mangiare sull’isola è un’esperienza affascinante per il viaggiatore curioso : la cucina locale è un misto di spezie indiane e ricette persiane, ma non mancano le influenza arabe e pakistane che nel tempo sono state “localizzate”. Troverete ottimo pesce fresco, carne generalmente di pollo e agnello, riso e verdure. In ogni casa non manca mai, come nel resto dell’Iran, il tè caldo, dal gusto intenso, servito ad ogni ora del giorno. Sono ovviamente vietati gli alcolici. A meno che non siate nella città di Qeshm, dove ci sono diversi ristoranti spesso all’interno di alberghi, mangerete nelle case delle famiglie che vi ospiteranno : tutti le sistemazioni in case private offrono colazione, pranzo e cena, spesso con la possibilità di partecipare alla preparazione degli stessi. Girando per l’isola troverete in ogni villaggio negozietti dove acquistare bevande e snack.

Come muoversi

Trasporto pubblico Muoversi sull’isola di Qeshm può risultare abbastanza problematico, visto la scarsità dei mezzi pubblici a disposizione, concentrati nella cittadina principale. Non c’e’ trasporto pubblico verso i piccoli villaggi ed i luoghi di maggior interesse turistico.

In auto Se siete così coraggiosi da guidare la vostra auto in Iran, potete caricarla sul traghetto che parte da Bandar-e Pol (a circa 60km da Bandar Abbas) e raggiunge l’isola di Qeshm. Guidare sull’isola è molto più semplice che nelle caotiche città iraniane, le strade sono poche ma ben tenute ed il traffico è regolare.

Alcuni ragazzi spingono un'auto che non parte più

In taxi Il metodo più semplice per muoversi sull’isola è il taxi, ricordate però che a causa del notevole afflusso turistico interno i prezzi sono abbastanza alti rispetto agli standard iraniani. Se deciderete di dormire in famiglia, sarà il padrone di casa ad occuparsi di organizzare le vostre escursioni e non dovrete preoccuparvi di negoziare prezzi e dare indicazioni a tassisti che non parlano inglese.

Cosa vedere

– Qeshm Town

L’unica città dell’isola non ha molto da offrire al viaggiatore che generalmente ci arriva con il traghetto da Bandar Abbas : è un centro moderno, ricco di negozi e centri commerciali dove gli iraniani vengono a fare shopping in regime di duty free. Da segnalare solo le rovine di un antico forte portoghese e la possibilità di vedere un bel deserto con dune di sabbia subito fuori città.

– Namakdan salt cave

Situate nella parte occidentale dell’isola, in pieno Geoparco, queste grotte di sale – le più estese al mondo, quasi 6 chilometri – meritano sicuramente una visita. Per raggiungerle e visitarle dovrete affidarvi a qualcuno del posto ma ne vale assolutamente la pena. Portate con voi una torcia per apprezzare le formazioni di sale dalle forme più strane e per vedere dove mettete i piedi.

Interno della miniera di sale di Qeshm

– Stars Valley

La Valle delle stelle è uno dei siti più visitati sull’isola di Qeshm e vi regalerà l’opportunità di scattare belle foto, specie al tramonto (chiude alle 19 ma il sole a queste latitudini tramonta prima). Si trova nella parte orientale dell’isola, a circa mezz’ora d’auto dalla città. Il nome locale “estalah-kaftah” significa “la stella caduta” : la leggenda racconta che un meteorite colpì la terra in questo punto, come risultato della collisione le rocce vennero lanciate in aria e quando caddero formarono le attuali formazioni. La morfologia di questo sito è il risultato dell’erosione causata dagli eventi atmosferici : le strutture geologiche più resistenti sono rimaste intatte, quelle più “delicate” sono state modificate o addirittura eliminate dall’erosione generando il paesaggio surreale che possiamo ammirare oggi. Attenzione : il sabato è giorno di chiusura e non si può entrare !

– Cantiere navale

Nella parte occidentale dell’isola, nel piccolo villaggio costiero di Guran, si trova un cantiere navale in cui le tipiche navi in legno del Golfo Persico, che qui si chiamano “Lenj”, vengono ancora costruite utilizzando le tecniche tradizionali. L’intero processo di costruzione dura dai 2 ai 3 anni. Queste imponenti imbarcazioni, che ricordano un po’ l’Arca di Noè, sono utilizzate sia per il traporto di merci che per la pesca. All’interno del cantiere potrete vedere le varie fasi della costruzione e ammirare l’abilità manuale dei lavoratori, spesso immigrati da altri paesi asiatici vicini.

– Isola di Hengam

Hengam è una piccola isola vicinissima alla costa meridionale di Qeshm. E’ conosciuta per le sue spiagge incontaminate, per i coloratissimi vestiti tradizionali delle donne che vi abitano e per la possibilità di ammirare delfini e tartarughe marine nelle acque che la circondano. La si raggiunge con un breve trasferimento in barca dal porticciolo di Shib Deraz. Sull’isola potrete passeggiare sulla spiaggia, acquistare qualche oggetto di artigianato locale, farvi fare un tatuaggio all’hennè (non permanente !) e mangiare pesce e gamberetti freschissimi nei chioschi di fronte al mare.

– Chahkooh canyon

Noto come il più grande canyon del Medio Oriente ed inserito dall’UNESCO nel Golbal Geopark dell’isola di Qeshm, questo sito è un eccezionale esempio di erosione delle rocce da parte degli eventi atmosferici. Le incredibili formazioni rocciose sono state create dall’acqua che attraversava la valle a varie velocità, creando formazioni geologiche affascinanti, buchi profondi e stretti passaggi. Il percorso inizia a circa 500 metri di cammino dal punto in cui si arriva in auto e con l’aiuto di una guida locale potrete raggiungere un punto sopraelevato dal quale ammirare l’intera valle. Nel corso dei secoli la gente del posto ha scavato pozzi per approvigionarsi d’acqua, tuttora utilizzati.

– Laft

Laft è un villaggio storico sulla costa settentrionale dell’isola di Qeshm. La principale attrazione è l’architettura tradizionale delle antiche abitazioni e delle moschee. Le prime sono costruite intorno ad un cortile interno e sono dotate delle caratteristiche torri del vento che servono a regolare il clima interno della casa anche nei mesi più caldi. Le moschee sono tutte a minareto singolo come da tradizione sunnita, a differenza di quanto accade nel resto dell’Iran. La storia passata di questo villaggio è testimoniata anche dai resti di un forte portoghese e dagli antichi pozzi di epoca pre-islamica . Gli abitanti di Laft hanno una solida fama come costruttori di navi anche se ormai questa attività è in calo : potrete comunque ammirare alcune splendide navi in legno ormeggiate nelle acque antistanti il paese.

Foresta di mangrovie ( Hara forest )

Si tratta di un’area naturalistica protetta, all’interno del Geopark UNESCO, che potrete visitare a bordo di una delle barche affittate dagli abitanti del posto. La zona è un habitat importante per gli uccelli migratori nella stagione fredda, ma ospita anche rettili, pesci e varietà di artropodi e bivalvi. La mangrovie hanno un ruolo notevole nella protezione dell’ambiente : quando si tratta di ripulire l’atmosfera dalle emissioni dannose, queste piante rivelano tutte le loro potenzialità e si comportano come vere e proprie “spugne”. Le foreste di mangrovie trattengono infatti una quantità di anidride carbonica quattro volte superiore a quella assorbita normalmente dalla vegetazione tropicale e le e loro radici intricate intrappolano i sedimenti e difendono le coste dalle maree e dalle onde anomale.

Isole di Naaz

Si tratta di due piccolissime isole, rocciose e senza spiagge, non abitate ed utilizzate solo dai pescatori locali. La loro particolarità è che due volte al giorno, in base alle maree, possono essere raggiunte a piedi o in auto percorrendo circa un chilometro dalla costa sud-orientale dell’isola di Qeshm.

– Isola di Hormoz

L’isola di Hormoz meriterebbe un capitolo a parte, ma qui la citiamo come possibile escursione da Qeshm. Potete reggiungerla con i traghetti che tutti i giorni partono dal porto di Qeshm town (uno al mattino, uno di primo pomeriggio) : vale sicuramente la pena di trascorrere almeno una notte su questa coloratissima isola ricca di storia (c’e’ anche un imponente forte portoghese del XVI secolo !).

Per organizzare il vostro viaggio ho realizzato una mappa navigabile con tutte le località indicate nella guida :

Conclusioni

La nostra guida si chiude qui e spero vi abbia fatto incuriosire nei confronti di questa fantastica isola nel Golfo Persico. Se questo articolo vi è piaciuto vi chiedo la cortesia di condividerlo sui vostri social ! Per rimanere aggiornati sui futuri articoli seguiteci su Facebook Twitter .

Buon Viaggio !

(Tutte le foto pubblicate sono dell’autore dell’articolo e coperte da copyright. © 2018, Andrea Ricordi)


Aggiornamento 27/11/2018 : per chi volesse visitare l’Isola di Qeshm senza visto, partendo da Dubai, segnaliamo che il volo diretto operato da Qeshm Air è quotidiano (7 giorni su 7), parte alle 17,00 locali ed arriva a destinazione in un’ora circa.

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