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Punita la chirurgia estetica “estrema”

In Iran la chirurgia estetica è molto popolare, passeggiando nelle città capita spesso di incrociare ragazzi/e con un grosso cerotto sul naso dovuto ad una recente rinoplastica. La diffusione di cliniche specializzate ha contribuito anche allo sviluppo del turismo medico dall’estero, favorito dai prezzi molto competitivi. Di recente stanno però emergendo alcune forme più particolari di ritocco dei lineamenti ed un portavoce della Commissione legale del Parlamento Iraniano ha annunciato l’imposizione di una sanzione, fino a due mesi di carcere e 74 frustate, per chi si sottopone ad interventi di chirurgia estetica estrema come i cosiddetti “occhi di gatto”, le “orecchie da elfo” od il cambiamento del colore degli occhi. La pena è estesa ai medici che praticano questo tipo di interventi senza autorizzazione. 

Hassan Nowrouzi, un parlamentare dell’assemblea consultiva islamica, ha dichiarato all’agenzia ISNA : “Le persone ossessionate dalla vanità che decidono di apportare cambiamenti radicali al loro aspetto eseguendo un intervento chirurgico, devono presentarsi alla corte competente – che è il tribunale di famiglia – per presentare una richiesta e solo con il permesso del giudice potranno procedere”. Facendo riferimento a procedure chirurgiche per impiantare unghie artificiali, modificare in modo permanente il colore degli occhi ed a tecniche non convenzionali chiamate “occhi di gatto” e “orecchio da elfo”, il parlamentare ha sottolineato come tali pratiche siano proibite dal codice penale islamico che le considera un atto criminale destinato a corrompere la moralità pubblica.

 

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